*Disclaimer: Come tutti i trattamenti estetici i risultati non possono essere garantiti e variano da paziente a paziente.
Piaghe da decubito e ulcere cutanee

Piaghe da decubito e ulcere cutanee

Le piaghe da decubito, dette più precisamente lesioni da pressione, sono parti di pelle e tessuto danneggiate da una pressione protratta che interrompe il flusso sanguigno diretto verso una zona dell’organismo.
Le zone più colpite sono la pelle delle natiche, delle cosce e dei talloni dove, senza una sufficiente irrorazione sanguigna il tessuto colpito muore.

Le persone maggiormente a rischio sono quelle costrette a letto (il decubito indica infatti letteralmente la posizione assunta dal malato a letto) la sedia a rotelle o non sono in grado di cambiare posizione.

Cause delle piaghe da decubito

Le piaghe da decubito possono essere provocate da:

  • Pressione protratta
  • Attrito
  • Taglio

Il taglio si verifica quando la pelle si muove in una direzione, mentre l’osso sottostante si muove nella direzione opposta.
Scivolare nel letto o su una sedia a rotelle oppure stare a letto con la testa inclinata a più di 30 gradi è la causa più probabile delle lesioni da taglio, che tirano le pareti cellulari ed i capillari lacerandoli.
Le zone più colpite sono quelle come l’osso sacro, dove la pelle è già più sottile e fragile.

Fattori di rischio

Le piaghe da decubito si verificano con maggiore probabilità nei pazienti immobilizzati.

Età
Gli anziani tendono ad avere la pelle più sottile rispetto a quella dei giovani e quindi sono maggiormente suscettibili a danni dovuti anche a pressione di minore entità.

Problemi nella percezione del dolore.
Le lesioni al midollo spinale ed alcune altre malattie possono causare una perdita di sensibilità. Se non si è in grado di avvertire il dolore non si riesce a percepire quando si è scomodi e si deve cambiare posizione o quando si sta formando una piaga.

Magrezza naturale o dimagrimento.
Quando si è malati o ricoverati in ospedale si tende a perdere peso; l’atrofia muscolare e il deperimento sono comuni tra i pazienti paralizzati. In entrambi i casi, si perdono il tessuto adiposo e il tessuto muscolare che proteggerebbero le ossa.

Alimentazione scorretta.
È più probabile soffrire di piaghe da decubito se l’alimentazione è carente o scorretta, soprattutto se c’è carenza di proteine, zinco e vitamina C.

Incontinenza urinaria fecale.

Altre patologie
Alcuni problemi di salute come il diabete e le malattie cardiovascolari influiscono sulla circolazione sanguigna, quindi alcune zone del vostro organismo potrebbero non ricevere un flusso sanguigno adeguato, aumentando così il rischio di danni ai tessuti. Inoltre, se soffrite di spasmi muscolari (paralisi spastica) o di contratture alle articolazioni, siete soggetti a traumi ripetuti per via delle forze d’attrito e di taglio.

Fumo
I fumatori tendono a soffrire di piaghe più gravi e guariscono più lentamente, soprattutto perché la nicotina danneggia la circolazione e diminuisce la quantità di ossigeno presente nel sangue.

Sintomi

Le piaghe da decubito possono essere classificate in quattro stadi a seconda della loro gravità, il National Pressure Ulcer Advisory Panel, un’organizzazione professionale dedicata alla prevenzione e alla terapia delle piaghe da decubito, definisce i quattro stadi in questo modo:

I° stadio
La piaga da decubito si manifesta come zona contraddistinta da un rossore diffuso, che può prudere, far male oppure dare una sensazione di calore, porosità o gonfiore al tatto. Nelle persone di colore, ispaniche o con la pelle scura, la lesione può presentare sfumature bluastre o violacee, oppure apparire a scaglie o di color grigio cenere. Le lesioni al primo stadio sono superficiali e scompaiono appena la pressione diminuisce.

II° stadio
Arrivati a questo stadio, sono già comparse lesioni cutanee, nella parte più esterna della pelle (epidermide), nella parte più profonda (il derma) o in entrambe. La ferita ora è aperta e ha l’aspetto di una vescica o di un’abrasione: i tessuti circostanti possono presentare macchie rossastre o violacee.

III° stadio
Quando l’ulcera da decubito ha raggiunto questo stadio, la lesione si è estesa ai tessuti sottocutanei, creando una ferita che si presenta come una cavità profonda.

IV° stadio
È lo stadio più grave e avanzato. Si verifica una necrosi su vasta scala della pelle; anche i muscoli, la pelle e le strutture di supporto come i tendini e le articolazioni sono profondamente danneggiati.
E’ importante prevenire le infezioni della pelle, dei muscoli o delle ossa, più gravi o potenzialmente fatali.

Terapia conservativa
Anche se impiega qualche tempo, la maggior parte delle piaghe al primo e al secondo stadio guarisce entro alcune settimane, adottando opportune misure conservative. Al contrario, per le piaghe al terzo o al quarto stadio, per le quali è più improbabile la guarigione spontanea, può rivelarsi necessario l’intervento chirurgico.

Come curare una piaga da decubito

Il primo passo da fare per curare una piaga da decubito è alleviare la pressione che l’ha provocata:

Cambiare spesso posizione
Seguite attentamente le indicazioni sulla frequenza con cui girarvi e cambiare posizione: ogni 15 minuti circa se siete sulla sedia a rotelle e almeno una volta ogni due ore se siete a letto. Se non siete in grado di cambiare posizione autonomamente un vostro famigliare o chiunque altro vi assista devono poterlo fare. Usare la pelle di pecora o un’altra imbottitura per la lesione può aiutarvi a evitare l’attrito generato dal movimento.

Usare i sostegni appositi
Esistono speciali cuscini, imbottiture, materassi e letti in grado di alleviare la pressione su una piaga già formata e di proteggere le zone vulnerabili da ulteriori lesioni.

Nel caso delle sedie a rotelle è possibile scegliere tra diversi rivestimenti di lattice, ad aria o ad acqua; vi consigliamo di evitare i cuscini e le sedute in gomma, che comprimono la pelle.

Per i materassi i medici suggeriscono i letti ad aria fluida, con cui si possono usare speciali cuscini gonfiabili come supporto (low-air-loss), oppure materassi traspiranti che contengono milioni di microsfere di vetro siliconato tenute in sospensione da un flusso di aria calda (air-fluidized).

Rimozione del tessuto danneggiato (debridement/sbrigliamento)
Per guarire completamente le lesioni da decubito non devono essere a contatto con tessuto danneggiato, “morto” o infetto. La rimozione di questi tessuti può essere effettuata in diversi modi, la scelta del modo migliore dipende dalle vostre condizioni di salute generali, dal tipo di lesione e dagli scopi della vostra terapia. Essa può essere eseguita chirurgicamente o mediante enzimi appositi (sbrigliamento enzimatico).

Medicazioni e bendaggi
Per aiutare a proteggere le lesioni e per velocizzare la guarigione delle piaghe da decubito sono disponibili diversi tipi di medicazioni e bendaggi: la scelta di solito dipende dallo stadio in cui si trova la lesione e dalla sua gravità. L’approccio comune è quello di tenere la lesione idratata e la pelle intorno ad essa asciutta. Per le piaghe al primo stadio potrebbe non essere necessaria alcuna medicazione; le piaghe al secondo stadio, invece, vengono curate di solito con gli idrocolloidi, cerotti trasparenti semipermeabili che trattengono l’umidità e facilitano il rinnovamento cellulare. Altri generi di medicazione potrebbero essere più efficaci per le piaghe in essudazione o per quelle con scorie superficiali. Le lesioni contaminate possono anche essere curate con una pomata antibiotica per uso topico.

Idroterapia
I bagni idromassaggio possono aiutare le ferite a guarire, perché tengono pulita la pelle e rimuovono naturalmente il tessuto morto o contaminato.

Antibiotici per uso orale
Se la piaga appare infetta il medico può prescrivervi un antibiotico per uso orale.

Alimentazione sana
Seguire una dieta ricca e sana, con un adeguato apporto proteico e calorico e ricca di vitamine e minerali (soprattutto di vitamina C e di zinco), può aiutare le piaghe a guarire più in fretta. L’alimentazione corretta, inoltre, salvaguarda l’integrità della pelle e previene le lesioni. Se siete a rischio o se avete una piaga che sta guarendo, il medico potrebbe prescrivervi degli integratori di vitamina C e di zinco.

Controllo degli spasmi muscolari
È essenziale sia per prevenire sia per curare le piaghe da decubito. Per alleviare la spasticità il medico può consigliare farmaci miorilassanti che bloccano i riflessi nervosi a livello di colonna vertebrale o a livello delle cellule dei muscoli.

Altri tipi di terapie

I ricercatori stanno mettendo a punto terapie più efficaci per le piaghe da decubito. Sono allo studio le terapie con ossigeno iperbarico, l’elettroterapia e l’uso topico di ormoni della crescita umani. Finora l’unica terapia che sembra promettente già nei primi esperimenti è quella che usa gli ormoni della crescita, ma sono necessarie ulteriori ricerche.

Prevenzione

Le piaghe da decubito sono più facili da prevenire che da curare, ma questo non significa che il processo sia facile o senza complicazioni. Le piaghe si possono formare anche se il paziente è assistito scrupolosamente, però in molti casi è possibile prevenirle.

  • cambiamenti di posizione
  • l’uso di dispositivi di sostegno
  • l’ispezione quotidiana della pelle
  • una dieta nutriente

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